cosa-vedere · 45-60 minuti dal borgo

Lazio in un giorno: il lago di Bolsena e Civita di Bagnoregio

Un'escursione di una giornata nel Lazio settentrionale partendo da Borgo Santa Maria: il lago vulcanico di Bolsena con la sua basilica del miracolo, Civita di Bagnoregio — la 'città che muore' sospesa sulla rupe di tufo. 100 km totali, paesaggi che restano.

Pubblicato 11/05/2026 · Aggiornato 11/05/2026 · Team Borgo Santa Maria

Risposta diretta

Bolsena e Civita di Bagnoregio sono due tappe del Lazio settentrionale a meno di un’ora dal Borgo Santa Maria, perfette per una giornata di lago + paesaggio drammatico. Bolsena (45 min, 40 km) per il lago vulcanico più grande d’Europa, la Basilica di Santa Cristina del miracolo eucaristico e una nuotata in acque trasparenti. Civita di Bagnoregio (1h, 50 km), la “città che muore” raggiungibile solo a piedi via passerella, è uno dei luoghi più fotografati d’Italia, specialmente al tramonto. Si possono fare entrambe nello stesso giorno (Bolsena al mattino, Civita al pomeriggio per il tramonto).

Itinerario consigliato (9 ore)

OrarioTappaDurataCosto
9:30Partenza dal borgo verso Bolsena45 min autogas
10:15Bolsena: Basilica di Santa Cristina45 mingratuito
11:00Castello Monaldeschi della Cervara1h€5
12:00Spiaggia libera o passeggiata sul lungolago1hgratuito
13:00Pranzo con pesce di lago1h30€30
14:30Trasferimento a Bagnoregio (Belvedere)40 min auto
15:10Belvedere di Bagnoregio (foto Civita)30 mingratuito
15:45Civita: passerella + giro del borgo2h€5 (ingresso)
17:45Caffè o aperitivo a Civita45 min€8
18:30Rientro al borgo (vista tramonto in auto)1h auto

Come arrivare dal borgo

Dal Borgo Santa Maria a Bolsena: 40 km, 45 min lungo la SS71 e SR Cassia. A Civita di Bagnoregio: 50 km, 1h via Orvieto + SS Cassia. Da Bolsena a Civita di Bagnoregio: 25 km, 30 min.

Parcheggi:

  • Bolsena: Parcheggio Centro Storico (€1/ora) o Parcheggio Lungo Lago (gratuito in bassa stagione)
  • Civita di Bagnoregio: Parcheggio del Belvedere Mercatello, Bagnoregio (€2 forfait) — Civita non ha accessi in auto, si arriva al Belvedere e si percorre la passerella pedonale di 300 metri

Bolsena — il miracolo e il lago

Bolsena è famosa per il miracolo eucaristico del 1263: un sacerdote boemo che dubitava della transustanziazione vide sangue sgorgare dall’ostia durante la messa, su una pietra del santuario. L’episodio ispirò Papa Urbano IV a istituire la festa del Corpus Domini (l’anno successivo, a Orvieto) e Raffaello a dipingere la celebre Stanza di Eliodoro in Vaticano.

Da vedere:

  • Basilica di Santa Cristina — la cappella del Miracolo con la pietra macchiata di sangue (visibile ancora oggi)
  • Castello Monaldeschi della Cervara — torre del XII secolo con vista a 360° sul lago e museo dei reperti etruschi della zona
  • Lungolago — passeggiata di 2 km tra cipressi, gelati e bar
  • Isola Bisentina e Martana — le due isole vulcaniche del lago, raggiungibili in barca (€15-25)

Lago di Bolsena: 113 km², il più grande lago vulcanico d’Europa. Acque pulite (balneabili), spiagge libere di sabbia nera vulcanica. Da maggio a settembre si nuota benissimo. Specialità ittiche: coregone, lattarino, anguilla, tutti con piatti tipici nei ristoranti del lungolago.

Civita di Bagnoregio — la città che muore

Civita di Bagnoregio è un piccolo borgo di circa 10 abitanti residenti (1.000 in estate), arroccato su uno sperone di tufo che si sta lentamente sgretolando — da qui il soprannome “la città che muore”, coniato dallo scrittore Bonaventura Tecchi nato qui. Si raggiunge solo a piedi attraverso una passerella pedonale di 300 metri (€5 di ingresso, lasciate l’auto al Belvedere di Bagnoregio).

Da vedere a Civita:

  • Porta Santa Maria — l’unica entrata, scolpita nel tufo etrusco
  • Piazza San Donato — la piazza centrale con la chiesa, le foto migliori sono qui
  • Casa di San Bonaventura — il santo medievale nato a Civita
  • Vie laterali silenziose — case medievali, vasi di fiori, gatti, vista mozzafiato sui calanchi

Il tramonto: la “città che muore” è uno dei luoghi più fotografati d’Italia al tramonto, quando il tufo prende riflessi dorati e arancioni. Per la foto perfetta: andate al Belvedere di San Francesco prima del tramonto (lato Bagnoregio) per il classico shot della passerella + borgo + cielo.

Quanto rimangono: secondo gli studi geologici, la rupe di Civita potrebbe sopravvivere altri 300-500 anni — ma alcune frane recenti hanno rimosso parti del bordo. Ogni anno cambia un po’.

Dove pranzare

A Bolsena (sul lungolago):

  • La Tana dell’Etrusco — pesce di lago, vista
  • Ristorante Da Picchietto — coregone fritto, atmosfera familiare
  • L’Antica Tana di Bolsena — cucina di pesce + paste fresche

A Civita di Bagnoregio:

  • Alma Civita — fine dining nel borgo, prenotare con largo anticipo
  • L’Hostaria del Ponte — al Belvedere di Bagnoregio, vista sulla passerella
  • Diverse enoteche/cantine nel borgo offrono vini locali e taglieri umbro-laziali — su richiesta indichiamo le insegne aperte nel periodo del soggiorno

Quando andare

  • Primavera (apr-giu) e autunno (set-ott): temperatura ideale per camminare. A Civita la passerella di 300 m può essere impegnativa col caldo.
  • Estate (lug-ago): per godere il lago di Bolsena. Civita affollata, andare di prima mattina o per il tramonto.
  • Inverno: nebbia spettacolare attorno a Civita all’alba, ma alcuni locali chiusi. Bolsena tranquilla.

Combinazioni alternative

Se preferite non fare le due tappe nello stesso giorno:

  • Bolsena + Orvieto: una giornata d’acqua e tufo (Orvieto a 25 min dal borgo, Bolsena a 45 min)
  • Civita + Orvieto: la grande coppia delle “città di tufo” del centro Italia
  • Solo Civita + tramonto: andare nel tardo pomeriggio, cenare al Belvedere, rientro notturno

La sera, di nuovo al borgo

Dopo Civita al tramonto, il rientro al Borgo Santa Maria via SS71 è una guida tranquilla di 1 ora. Le case più adatte per chi pianifica giornate fuori e cene tranquille al rientro: Loggia (con il barbecue in muratura, per cuocere il pesce del lago se ne avete portato a casa), Meridiana (con il grande camino), Volte (atmosfera meditativa per riposarsi).